bere vino

Bere vino può fare bene? leggi tutto l’articolo per saperne di più.

Il vino è una bevanda alcolica ampiamente consumata e socialmente riconosciuta tra i simboli della
tradizione italiana della Dieta Mediterranea e, pertanto, come un alimento che, nelle giuste dosi, è in grado di apportare dei benefici.

Tuttavia non esiste un consumo di alcol esente da rischi per la salute. Se da un lato il vino apporta sostanze dalla nota azione antiossidante, dall’altro aumenta il rischio di sviluppare certi tipi di tumori. Gli effetti millantati non possono essere sicuramente raggiunti solo con uno o due bicchieri di vino ma con quantità decisamente più abbondanti e non compatibili con un buono stato di salute.
Inoltre non dimentichiamo che l’alcol (e quindi il vino) è inserito dallo IARC (International Agency for
Research on Cancer – mettere link) nel gruppo numero 1 come sostanza sicuramente cancerogena insieme a fumo, carni rosse e radiazione solare.
Se sei astemio, continua a non assumere bevande alcoliche.
Se hai uno stile di vita sano e consumi bevande alcoliche ogni tanto e in piccole quantità, puoi mantenere
questa abitudine.
Se bere bevande alcoliche è una tua abitudine, devi sapere che: se sei un uomo, il massimo consigliato è di 2 unità alcoliche al giorno mentre per la donna è di una sola unità.

bere vino

Ma quanto vale un’unità alcolica (U.A.)? 1 unità corrisponde a 12g alcol e tradotta in bevande di consumo
corrisponde a: un bicchiere di vino da 125ml, una birra da 330ml o un piccolo bicchiere da 40ml di
superalcolico.

I consumi individuati sono considerati a basso rischio se vengono soddisfatti i seguenti punti:

  • godi di buona salute
  • segui uno stile di vita sano (movimento, alimentazione, riposo, gestione dello stress, assenza dell’abituine al fumo)
  • sei in normopeso
  • non sei in stato di gravidanza o allattamento
  • non assumi farmaci
  • non hai avuto problemi di dipendenza
  • non devi guidare o fare lavori per i quali l’assunzione di alcol è vietata

La molecola incriminata che caratterizza le bevande alcoliche è l’ETANOLO. Contribuisce all’apporto
calorico giornaliero con 7kcal/g ma non è considerato un nutriente. Può inoltre indurre dipendenza,
assuefazione ed agisce come molecola neurotossica in grado di alterare le funzioni cognitive sia
nell’immediato che nel lungo termine (riflessi rallentati, alterata percezione del pericolo…) e portare a
patologie gravi (malnutrizione, gastriti, cirrosi epatica, tumori dell’apparato gastro-intestinale, sindrome
metabolica, infarto, pressione alta, diabete, malattie neurodegenerative e neuropsichiatriche….

Falsi miti sull’alcol

  • Non è vero che migliora la digestione. Al contrario, la rallenta e altera lo svuotamento gastrico.
  • Non disseta, ma disidrata: l’alcol richiede acqua per essere catabolizzato ed eliminato. Inoltre inibisce
    l’ormone antidiuretico portando all’aumento della minzione.
  • Non è vero che riscalda. Si tratta infatti solo di una sensazione ingannevole che porta in realtà al
    raffreddamento.
  • Non dà più forza: riduce semplicemente la percezione di affaticamento.
  • L’alcol del vino e della birra non è migliore di quello dei superalcolici.
  • Non favorisce l’attività sessuale.
  • Non è vero che il consumo di birra sia utile per il recupero idrosalino post attività sportiva. Al contrario, il recupero metabolico viene ritardato dalla presenza dell’alcol.

    Conclusioni

    Bere un bicchiere di vino, una lattina di birra o un digestivo a fine pasto fa parte della nostra cultura, delle
    nostre tradizioni ma non bisogna dimenticare che, come già detto, non esiste una dose sicura per
    l’assunzione di alcol. Inoltre bisogna fare attenzione a non considerare vino e birra come bevande più sicure per la presenza di un minore grado alcolico rispetto ai superalcolici proprio perché sono le stesse per le quali è facile eccedere nel consumo.
    Se ti piace bere un bicchiere di vino (o altro alcolico), puoi farlo ma sempre in maniera saltuaria (es. alle
    occasioni), durante i pasti e non a stomaco vuoto e di non superare nella giornata le 1 o 2 unità alcoliche. In condizioni particolari, invece, l’assunzione è assolutamente controindicata.